La trasformazione digitale

L’espressione Digital transformation indica un insieme di cambiamenti prevalentemente culturali, organizzativi, tecnologici, sociali, creativi e manageriali associati con le applicazioni di tecnologia digitale in tutti gli aspetti della società umana. Un Paese dovrebbe dotarsi di un piano di trasformazione digitale e nello stesso tempo dovrebbe essere realizzato in tempi brevi, in quanto le innovazioni tecnologiche sono così impetuose e inarrestabili che tra una edizione e la successiva il tempo è molto limitato. Cosa bisognerebbe fare? Iniziamo con misure per la realizzazione di un piano digitale. Serve formazione, ricerca e innovazione: integrare le TIC nel sistema formativo. Il tema va affrontato anche come sfide della digitalizzazione per la formazione e la ricerca in Italia. Non trascurare la realizzazione di una piattaforma nazionale “giovani e media”
I campi di azione dovranno comprendere la formazione, la ricerca e l’innovazione, l’infrastruttura, la sicurezza, le risorse naturali ed energia e partecipazione in e-government.
 
Dal punto di vista dell’economia bisogna tener presente tutti i dati contenenti il digitale e l’IA; il settore sociale attraverso la sanità e la cultura ed impegno internazionale. Nella trasformazione digitale, come già accennato, bisogna creare un piano adatto all’impresa quindi un piano “su misura” e individuale formando anche il capitale umano.
 
La trasformazione digitale non può che richiedere strategie, progettazione di modelli e processi di business che abbiano come perno anche una infrastruttura di servizi di software di implementazione, e, da non trascurare, la formazione e supporto continuo.
 
In sostanza la trasformazione digitale deve essere vista come matrice di crescita, serve in maniera precisa un nuovo paradigma della strategia coinvolgendo l’ecosistema e nello stesso tempo adozioni di tecnologie facili. L’integrazione della tecnologia digitale dovrà essere presente ed interessare in maniera complessiva tutti i settori aziendali. Per quanto riguarda la trasformazione, deve essere il cambiamento che produce una nuova cultura aziendale che non vede solo una fase iniziale ma pone sempre in discussione sfide quotidiane e future in modo da sperimentare, ed accettare, sia le perdite sia i successi.
 
Come già scritto più volte su Sentieri Digitali, la trasformazione digitale si gioca anche sui dati. È una crescita che sta cambiando il modo di lavorare delle aziende: non rappresenta il punto di arrivo del processo di innovazione ma si ribadisce che è un percorso continuo che sta fornendo nuovi modelli operativi e di business: avere una maggiore interconnessione e cooperazione tra le risorse.
 
Attualmente ciò è possibile anche in virtù della facilità di accesso alla principale risorsa alla base di tutta la trasformazione digitale: IL DATO. Queste tendenze sono confermate dai risultati secondo alcuni studi e del sondaggio realizzato di recente dalla BCE su 74 grandi aziende europee non finanziarie che da sole rappresentano il 3,7 % della popolazione e l’1,7% dell’occupazione in Europa. Pertanto, è sui dati e sulla capacità di raccoglierli, gestirli, analizzarli, ed elaborarli- il più possibile in Real time- che si gioca la vera partita. L’argomento è seguito e monitorato in maniera costante in quanto l’innovazione cammina tenacemente.
 
 Federica Chiappetta, Isabella Delleani, Camilla Santoro

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